26.7.2008

GIORNALISTI:DEL BOCA,'OSSERVATORIO'PER CRONISTI SOTTO SCORTA
NASCERA' D'INTESA CON LA FNSI E CON L'ATTENZIONE DELLA FIEG


Alberto Spampinato

''Non possiamo lasciare soli i giornalisti minacciati dalla mafia o che vivono sotto scorta per aver ricevuto minacce. Occorre creare un 'Osservatorio' ad hoc che nascera' con il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa." Lo afferma il presidente dell'Ordine dei Giornalisti Lorenzo Del Boca auspicando l'adesione della Fieg.
  

''Non ci si puo' fermare - aggiunge - alle pur doverose parole di solidarieta'. Occorre un impegno piu' circostanziato e piu' propositivo per mettere in sicurezza coloro che rischiano di piu', per proteggerli e trarne un utile esempio. C'e' un pezzo di categoria che, dell'informazione e della liberta' che la presiede, offre una testimonianza poderosa. Non possiamo lasciare soli questi cronisti''. L'osservatorio, spiega Del Boca, nasce con il patrocinio dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti e della Federazione nazionale della Stampa ''con l'obiettivo di avere una visione completa ed aggiornata su ogni tipo di minaccia alla liberta' di stampa e, soprattutto, di costruire attorno a questi cronisti robuste barriere che salvaguardino la loro vita e il loro lavoro. Le aggressioni ai giornalisti rappresentano gravissimi attacchi alla liberta' di cronaca. Occorre inoltre garantire il diritto dei cittadini ad una informazione libera da condizionamenti''.

Del Boca ricorda che l'idea e' stata lanciata da Alberto Spampinato, consigliere nazionale della Fnsi, nell'ambito del recente convegno ''Mafia, intercettazioni, cronisti sotto scorta'' organizzato a Palermo. In quella sede Spampinato ha precisato che ''l'osservatorio si rende necessario per avere una lettura unitaria dei problemi che affliggono i cronisti, che spesso vivono un condizionamento e un'umiliazione quando, autocensurandosi, sono costretti, per paura, a non pubblicare notizie scomode in proprio possesso''. Occorre, percio', conclude Del Boca, una presa di coscienza della categoria dei giornalisti, e anche una rete di partecipazione della cosiddetta societa' civile, a cominciare dalla Federazione Editori Giornali, che ha gia' manifestato interesse per questa iniziativa.

 gino Spadaro

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