17.5.2008

Da fotogrammi del mio tempo:

"A MAMMA MARUZZA"

Santi liberatori a cavallo,

calpestanti draghi,diavoli

minacciosi sui tetti quando

il vento mugghia, streghe

in agguato, frati pii,

canonici benedicenti, pil_

lucchere pettegole, mariti

infedeli, cognate invidiose,

suocere ostili-

Questo il mondo in cui

mamma maruzza si agguerriva

a neutralizzare fatture e a

difendersi dai malifruschili-

E però quanto il candore,

quanta la gentilezza, allorchè

-sottraendosi a quel sordido mondo

da corte dei miracoli-

raccontava ai nipotini im_

mobbili e rapiti le favole

belle che tutte, senza ecce_

zioni, si concludevano

nei luoghi santi-

Una delle sue storie delicate

-quella dò picurarieddu"

in una chiesa, appunto,

si conclude:

"U picurarieddu" incedendo

estasiato verso l'altare, si

imbatte in un fascio di luce

proveniente dai cristalli della

cupola e perciò "appenni

i virtuliddi n'to raiu rò suli"

E queste miracolosamente

lievitano a mezz'aria, per

non tradire l'innocenza del

fanciullo!

 

Telefax: 0932-820060  —  cell.338.8388966 — posta elettronica:  passanitello@giustiziaesfatta.com