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17.5.2008 Da fotogrammi del mio tempo: "A MAMMA MARUZZA" Santi liberatori a cavallo, calpestanti draghi,diavoli minacciosi sui tetti quando il vento mugghia, streghe in agguato, frati pii, canonici benedicenti, pil_ lucchere pettegole, mariti infedeli, cognate invidiose, suocere ostili- Questo il mondo in cui mamma maruzza si agguerriva a neutralizzare fatture e a difendersi dai malifruschili- E però quanto il candore, quanta la gentilezza, allorchè -sottraendosi a quel sordido mondo da corte dei miracoli- raccontava ai nipotini im_ mobbili e rapiti le favole belle che tutte, senza ecce_ zioni, si concludevano nei luoghi santi- Una delle sue storie delicate -quella dò picurarieddu" in una chiesa, appunto, si conclude: "U picurarieddu" incedendo estasiato verso l'altare, si imbatte in un fascio di luce proveniente dai cristalli della cupola e perciò "appenni i virtuliddi n'to raiu rò suli" E queste miracolosamente lievitano a mezz'aria, per non tradire l'innocenza del fanciullo!
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