17.4.2009

La Tenentina

Liceo Ginnasio "Carducci" Comiso,

anni quaranta.

Con lei passava l'amore.

Era Beatrice da sognare;

Briseide da trarre al talamo

per bottino di guerra;

la bruna etera che ci faceva

trascurare la sintassi come

a Socrate la filosofia;

Angelica che sulle sue trecce

riconciliava Rinaldo e Ferraù;

infine, perchè no, una sorta di

Edvige Fenek da mordere

nel retro (ABSIT INIURIA VERBO).

Quanti liceali, innamorati

infelici, si votarono al

sacerdozio o ....mental_

mente si buttarono

dalla bianca rupe di Leucade,

volta a picco sul mare,

per dimenticarla !

Al mattino, alle otto

sulla "strada del ginnasio"

si stendeva sotto i suoi

piedi, un tappeto fino

di persia, cui tutti noi

facevamo ala, siccome

cavalieri antichi

pronti per lei, a dar battaglia

a mostri e draghi.

Ella incedendo spandeva

silenzio incantato e

profumo di donna.

Si potesse soffiare la vita,

il respiro, la luce su

questo fotogramma

remoto !

Cosa non faresti per risentirlo

quel profumo, per vederla

quella giovane donna,

ancora una volta !

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