24.04.2007

Da fotogrammi del mio tempo:

"Ma frati Pippinu"

Se n'è andato silenziosamente in

una notte fredda di marzo.

Un gelido vento di tramontana lo

accompagnò ad una tomba a lui

estranea.

"Acqua e suli fa lavuri" era solito

dire a Barce, quando a tanto

sole si accompagnava solo un pò

di pioggia. Ma i raccolti erano

sempre magri.

Il suo orgoglio era "Porta lu suli"

la sola grassa e lattifera tra le

sue vacche magre.

Non era raro il caso ch'egli

si appisolasse mentre fervevano

i conversari.

Svegliato di soprassalto da un

fuscello all'orecchio, indulgeva

ridendo bonario allo scherzo.

Il prossimo fotogramma dal titolo: "U ZI TITTA"

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