7 aprile 2007

Da fotogrammi del mio tempo:"Ma frati Pietru"

Impareggiabile, unico!

In Libia negli anni della coloniz=

zazione, sulla "Guzzi 250" impolve=

rato sempre fin sulle sopracciglia,

il volto adusto, come nel 40

quando all'aeroporto di Bengasi,

immobile e triste rimpiccioliva

mentre io mi allontanavo verso

l'Italia su un cigolante quadri=

motore da bombardamento.

Ma frati Pietru, lo ripenso e vedo

dal suo squardo trasparire

una forza che non cede ma che

tradisce la trepida speranza

di un mondo migliore e

non per sè ma per i suoi

figli, per i miei figli.

E' probabile che sul fonte

battesimale, il prete, nell'im=

partirgli il sacramento,lo

abbia predestinato alle aspe=

rità conferendogli però,

nel contempo, la forza di

non piegare

Il prossimo fogramma dal titolo:"U zi Pepè u capitanu"

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