Ragusa 04.10.2014

Le Pistole del Direttore

(Il Prefetto Vardè, il Questore Gammino, il C.te Prov. della G.d.F. Francesco Fallica ed il C.te Prov. dei CC. Salvatore Gagliano rendono Giustizia all'avv. Spadaro)

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da sx il Procuratore Carmelo Antonio Petralia, il Prefetto Annunziato Vardè, il Questore Giuseppe Gammino, il C.te Prov. della G.d.F. Francesco Fallica, il C.te Prov. dei CC. Salvatore Gagliano e l'ex Direttore del Carcere Cons. Prov. Biagio Spadaro

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Con decreto n. 21376/PA/A1 del 03 settembre 2014, a firma del Prefetto di Ragusa Dott. Annunziato Vardè è stato revocato il decreto del suo predecessore prefetto Cannizzo Francesca a firma del v. prefetto Caruso Concetta (subito dopo trasferita a Trapani), di ablazione delle pistole legittimamente detenute dal dirigente a.r. del Carcere di Ragusa avv. Biagio Spadaro ai sensi dell'art.7 secondo e terzo e comma della LEGGE 21 febbraio 1990, n. 36.

Le armi erano state tolte al Direttore Spadaro unicamente sulla base della sotto riprodotta farneticante segnalazione del 14.04.2011 dell'allora procutatore della Repubblica dei Minorenni di CT. e presidente della C.T.P. di RG.Fera Agostino, al suo caro amico P.G. di CT. nonchè presidente della C.T.P. di CT. Tinebra Giovanni:

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Segnalazione conseguente alla denunzia dello Spadaro con supporto anche di documentazione fotografica riproducente l'autista e l'auto di servizio in dotazione alla Procura dei Minorenni di CT. con a bordo il Fera, da questi usata per fatti personali, per cui da indagato dei delitti pp. e pp. dagli artt. 314 e 314 2° comma del c.p., 476 c.p., 595 c.p., 368 c.p. era stato rinviato a giudizio per i delitti pp. e pp. dagli artt.81 e 314 2° comma del c.p.. Su detto Tinebra, ne disponeva l’inoltro al Questore di Catania dr. Cufalo Antonio, che la trasmetteva il 21.07.2011  alla Prefettura di Catania ed al Questore di Ragusa dr. Barboso Filippo, che la rilanciava il 28.07.2011 al prefetto di Ragusa Cannizzo Francesca, chiedendo di togliere al Direttore Spadaro le pistole che deteneva legittimamente secondo la delazione del Fera in su detta segnalazione. Il 04.08.2011 il Tinebra faceva comunicare al Fera, dal suo Vicario Salvatore Scalia, che la Prefettura di Catania al cui vertice si era già insediata la Cannizzo, nella riunione tecnica di coordinamento Interforze del 18.07.2011 aveva accolto la sua richiesta in pro del Fera, volta ad assicurargli servizi di tutela.

Il Barboso ritornava alla carica con nota dell’11 agosto 2011 indirizzata all’Ufficio territoriale del Governo di Ragusa ed unicamente basandosi sulle calunnie del Fera in detta segnalazione anche da lui come sopra ricevuta, chiedeva che venisse adottato nei confronti dello Spadaro il provvedimento di divieto detenzione delle sue armi. Atti i suddetti “classificati” al fine di impedirne la conoscenza dell’artificio. Atti di cui lo Spadaro, sarebbe venuto in possesso su autorizzazione del P.M. in Messina Dott. Stefano Ammendola titolare del p. penale n.1958/11 RGNR da egli promosso a carico del Fera per i reati suddetti.

Conseguentemente il Fera, con su detto rilancio della sua segnalazione del 14 aprile 2011 da parte del procuratore  generale Tinebra Giovanni alle autorità su dette, otteneva il <<decreto d’urgenza>> prot. n. 2011/27441/PA/AREA 1 del 12.08.2011 di ablazione delle pistole del Direttore Spadaro (eseguito a distanza di 4 mesi dalla strumentale, calunniosa e farneticante sua segnalazione del 14 aprile 2011) disposto dal prefetto di Ragusa Cannizzo Francesca alla vigilia del suo trasferimento a Catania , e dalla medesima, che da neo prefetto di CT. promosse presiedendola, la riunione tecnica di coordinamento Interforze del 18 luglio 2011, incassava altresì l’invocata tutela, consistente nel "nulla osta"  all’utilizzo dell’auto di servizio e dell’autista in dotazione alla Procura dei Minorenni di Catania per recarsi presso il Tribunale di Messina per fatti personali:

un “salvacondotto” utile a legalizzare il peculato d’uso aggravato e continuato che il Fera era stato costretto dalle prove schiaccianti prodotte dallo Spadaro a confessare al P.M. in ME. Dott. Stefano Ammendola e prolusivo della sua assoluzione da rinviato a giudizio reo confessso del reato di peculato d’uso aggravato e continuato.

Ciò posto, il gravissimo assunto del Questore Barboso Filippo nella sua nota CLASSIFICATA del 28 luglio 2011 << Il Direttore della Casa Circondariale di Ragusa, oggi in quiescenza, nel recente passato, si è reso protagonista di attacchi mediatici, calunniosi ed ingiuriosi nei confronti dell’ex Procuratore della Repubblica di questo capoluogo, dr. Agostino Fera, oggi Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Catania >>, non solo è privo del benchè minimo riscontro oggettivo, ma è unicamente basato sui contenuti della su riprodotta segnalazione del Fera al Tinebra che, laddove afferma fra l’altro riferendosi allo Spadaro <<…sapendolo legittimo detentore di armi, ritenendo che egli non sia completamente sano di mente, come può rilevarsi oltre che dal suo comportamento anche dal suo aspetto… >> attesta con solare nitore l' insanità mentale del suo autore. Segnalazione come sopra diramata da un fu procuratore generale sottoposto a procedimento disciplinare dal Consiglio Superiore della Magistratura per <<condotta gravemente lesiva dell'immagine di magistrato», sulla cui figura si addensano pesanti sospetti in ordine alla gestione delle indagini sulla strage di via D’Amelio, con ancora tanti, tanti nodi da sciogliere, nell’augurio che chi lo collaborava si decida o, rectius, sia messo nelle condizioni di decidere di svelare l’arcano. Un procuratore generale che da direttore generale degli Istituti di Prevenzione e Pena, opportunamente compulsato, negò al Direttore Spadaro il “nulla osta” al patrocinio da parte dell’Avvocatura dello Stato del p.p. 608/98 RGNR in RC. (Spadaro-Fera-Dominante-Carbonaro) in aperta violazione di Legge, non solo, ma temendo che il Capo dell’Ufficio CONTENZIOSO del D.A.P. (un collega del Direttore Spadaro ) glielo avesse concesso, lo sostituì con un giovane magistrato, generando questo caso di mala giustizia oneroso per lo Spadaro e dannoso alle ISTITUZIONI, prima fra tutte quella della GIUSTIZIA leggansi su internet le sottoelencate pubblicazioni : Tinebra, malato per i pm loquace con La Sicilia ** Toghe. Bocche cucite che parlano sul caso Russo. Tinebra ... ** Giuseppe Pipitone, Autore de L'Ora Quotidiano Tinebra Pagina 14 ... ** Tinebra si difende: 'Ponzellini? Che male c'era?' - Corriere.it ** Giovanni Tinebra News - Il Fatto Quotidiano ** Tinebra malato per deporre, sano per fare il Procuratore ** Aiuto Per Nomina - Csm Processa pg Tinebra ** Lettera a Tinebra dei detenuti di Rebibbia - Ristretti.it ** Il raccolto rosso, 1982-2010: cronaca di una guerra. Tinebra a pagg.229_230 ...** Sapete chi ha ucciso Paolo Borsellino? Il grande annuncio teatrale del procuratore capo di Caltanissetta Giovanni Tinebra- Pagina 3 di 3 - Il Post ** Processo Ilardo, l’infiltrato di Cosa nostra «Tinebra voleva essere l’unico a gestirlo» ** Protocollo Farfalla, il Copasir interroga Tinebra. Sul ruolo ... ** Città Insieme preoccupata per la salute di Tinebra e ... ** Inchieste Torrisi Propone Tinebra All'Urega Chiaro Scuri DelProcuratore Ineleggibile... - L'Urlo.

P.G. che piuttosto che aderire alla "spontanea" proposta dell’amico Assessore Regionale alle Infrastrutture Torrisi Nico, di nomina alla Presidenza dell'Ufficio Regionale Espletamento Gare Appalto di lavori pubblici, farebbe bene, dopo l'imminente collocamente a riposo (09.11.2014) a curarsi la certificata malferma salute ed prepararsi spiritualmente a rendere l'anima al creatore.

Lo Spadaro, avverso il decreto di ablazione delle armi, proponeva ricorso gerarchico al Ministro dell’Interno pro tempore e trascorsi i novanta giorni senza esito, piuttosto che proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, si rivolgeva al neo Prefetto di Ragusa Dott. ANNUNZIATO VARDÈ (succeduto alla Cannizzo dopo un brevissimo periodo in cui detta Prefettura fu retta dal prefetto Cagliostro Giovanna), che sulla base dei fatti chiariti e dopo un tentativo di conciliazione Spadaro-Fera, snobbato da quest'ultimo, sentito il parere dei Comandi Prov.li Interforze, con decreto n.21376/PA/A1 del 03 sett. 2014 revocava il precedente, per cui lo Spadaro rientrava in possesso delle sue pistole che detiene legittimamente denunziate.

Segnalazione del tremebondo magistrato strumentale a giustificarsi del confessato reato di "peculato d'uso aggravato e continuato" ed a farsi legittimare l'uso dell'autista e dell'auto di servizio per fatti personali, con la penosa aggiunta nell'afferente interrogatorio del 19.10.2011, che a causa dello sguardo dello Spadaro ("incontrandomi o incrociando lo sguardo, è solito guardarmi sempre con occhi torvi quasi a volermi colpire con gli occhi....") fu colpito da "fibrillazione atriale" e costretto a ricoverarsi in una non meglio precisata "clinica di Ragusa" dove gli fu praticata la "cardioversione elettrica". (Sguardo assassino).

Segnalazione che, per i suoi contenuti, alla luce di suddetta revoca, costituisce corpo del reato di "calunnia" consumato in danno dello Spadaro dal Fera e che si presume avrà indotto chi di competenza a revocargli la "tutela" accordatagli (grazie al sotto riprodotto interessamento del p.g. Tinebra), limitatamente all'uso dell'auto di servizio e dell'autista per recarsi presso il Tribunale di Messina per fatti personali (presenziare nonostante da p.o. non ne avesse l'obbligo, ad udienze di p. penali da lui temerariamente promossi nei confronti dei su detti, due dei quali (l'Ing. Agosta ed il Canc. Andolina) deceduti senza aver potuto avere Giustizia:

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Tutela che non ha ragione di continuare ad essere dopo il suo collocamento a riposo, il cui procrastinarsi, dannoso per le casse dell'erario, esporrebbe i responsabili a seri guai penali, che pertanto, ove non l'avessero ancora fatto , ne sono invitati alla revoca (leggasi cliccando di seguito su: "PECULATO D'USO CONTINUATO: LA SENTENZA SHOCK CON CUI IL GIUDICE MASTROENI ASSOLVE FERA AGOSTINO (30.10.2012).

Segnalazione che, pertanto, dovrebbe indurre chi di competenza ad esitare le ripetute richieste, di rimando a quelle del Fera, avanzate dai suoi "neminci e detrattori", di sottoporlo a perizia psichiatrica, oltre a togliergli con decreto d'urgenza e classificazione degli atti, le armi di cui dovesse risultare detentore, in osservanza della "par condicio" e del veto costituzionale di riservare trattamenti di favore a chicchessia (clicca di seguito su La Costituzione - Articolo 3).

Il fatto in sè grave in quanto perpetrato nei confronti di un cittadino gradito ed eletto dal Popolo, che non ha mai dato adito a lagnanze di sorta, assurge a scandalo, ove si consideri che il Direttore Spadaro da Fedele Servitore dello Stato e facendo semplicemente il suo dovere:

*è stato sotto "tutela" disposta dalla Prefettura di Livorno, in relazione alle sovraespozioni da Direttore del Supercarcere di Pianosa Isola, culminate con l'operazione "Tempesta" (846 ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di altrettanti appartenenti a "nuova famiglia" ed alla "camorra" di Raffaele Cutolo, tra cui Enzo Tortora).

*era quasi sempre presente ai comitati di ordine e sicurezza pubblica presieduti dal Prefetto di RG. Dott. A. Prestpino Giarritta con cui e con i CARABINIERI su delega della neo D.D.A. di CT. (Cap. Angelo De Quartu), collaborò proficuamente per il felice esito dell'operazione "Squalo", culminata con la decapitazione del clan "Dominante Carbonaro". Leggasi cliccando di seguito sui seguenti titoli:

* Il Prefetto Prestipino Giarritta e "L'upupa dalla cresta Rossa"(29.8.2007)

* SPADARO ELOGIATO DAL PREFETTO DI RG. Dr. A.PRESTIPINO GIARRITTA E DAL GEN. DEI CARABINIERI DOTT. FRANCESCO GUARRATA PER L'OPERAZIONE SQUALO (17.04.2010)

* Il Gen. dei CARABINIERI Dott. Giorgio Vincenzo Piras: essenziale l'opera di Spadaro nell'operazione SQUALO (27.10.2010);

*aveva ripetutamente segnalato alle competenti A.G., chiedendo "tutela", la pericolosità sociale del Fera, potenziata dalle cariche rivestite di Procuratore della Repubblica e di Pres. della C.T.P. di Ragusa risultata, dopo il suo pensionamento del 13.06.2013, la prima provincia d'Italia per evasione fiscale (www.ragusah24.it/2014/04/06/Evasione nella provincia 'babba'? È tra le più alte d'Italia - www.lastampa.it/2014/04/05 La Stampa La mappa dell'evasione fiscale in Italia - La mappa dell'evasione in Italia- Il Sole 24 ore) ed ancor prima "Capitale Mafiosa d'Italia"; nonchè il subito accanimento giudiziario nell'esercizio delle sue funzioni di Direttore del Carcere di Ragusa, di Consigliere Provinciale e di promotore della riapertura delle indagini relative agli omicidi "Tumino-Spampinato" (Eurosia Buttitta +45 tra cui lo Spadaro) . Leggasi cliccando di seguito su:

*- 45 La genesi del caso "Fera" è negli atti prolusivi agli arresti del presidente Mauro(20.10.2005)

*- Omicidi Tumino-Spampinato: Fera Agostino indagato dalla Procura della Repubblica di Messina, per "favoreggiamento personale ed "abuso d'ufficio (1.3.2007);

*- Per Luciano Mirone il caso Tumino Spampinato non è chiuso(5.8.2007).

Del che lo sbalordimento per la "tutela" fatta avere al Fera dal P.G. Tinebra a carico del quale, ove fossero esperite doverose ed opportune indagini, potrebbero configurarsi i reati di abuso d'ufficio e "favoreggiamento personale". A ciò aggiungasi che detto Tinebra, da ex Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena, ben conosceva il Direttore Coordinatore di Istituti Penitenziari Dott. Biagio Spadaro, oltre che personalmente. Leggasi cliccando di seguito su : Il mistero italiano del procuratore Tinebra | Linkiesta).

Il Direttore Spadaro, che pertanto è rientrato nel legittimo possesso delle sue pistole, rinnova sentimenti di gratitudine e stima al Prefetto Annunziato Vardè, al Questore Dott. Giuseppe Gammino, ai Comandanti Prov.li dei Carabinieri Col. Salvatore Gagliano, della Guardia di Finanza Col. Francesco Fallica ed ai loro fidati collaboratori, successori di quanti determinarono il decreto ora revocato, peraltro contestato da taluni membri del Comitato di Ordine e Sicurazza Pubblica presieduto dal prefetto Francesca Cannizzo alla vigilia del suo agognato trasferimento a Catania.

Decreto di ablazione delle armi proditoriamente notificato allo Spadaro, di esclusiva competenza del Prefetto Cannizzo Francesca e pertanto illegittimo in quanto a firma del V. Prefetto Caruso Concetta (notoriamente intima amica del Fera), per cui c'è da accertare se l'abbia firmato su disposizione della Cannizzo o di sua iniziativa per favorire il Fera.

Il Fera, piuttosto di pretendere di continuare a dettare legge anche da pensionato, avrebbe fatto bene, analogamente allo Spadaro, ad aderire a quanto auspicato dalle massime autorità della provincia, in relazione alla definizione del questo contenzioso "torbido ed inquietante" Fera-Spadaro, che può essere paragonato:

- al rifiuto del Fera di riaprire le indagini, nonostate ben precisi nuovi elementi forniti nel 2007 da Eurosia Zanchi+45 sugli omicidi Tumino-Spampinato del 1972. Rifiuto conseguente alla rigettata richiesta del 22.11.2006 di avocazione delle indagini da parte del neo P.G. di CT. Tinebra Giovanni, che ne dispose la trasmissine degli atti al Fera ai sensi dell'art.414 c.p.p., cioè a colui che era stato titolare delle indagini preliminari dell'omicidio dell'Ing. Angelo Tumino a tutt'oggi per mano ignota, da cui sarebbe scaturito l'omicidio del Giornalista Giovanni Spampinato ad opera del figlio del presidente del Tribunale di Ragusa Roberto Campria (leggansi i paragrafi n.1, 50 e 56 cliccando di seguito su: *- Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009);

- all'artificio delle lettere anonime al P.G. Tinebra Giovanni ed al Pres. Michele Duchi, di cui a tutt'oggi, nell'ufficialità degli atti, si sconosce l'autore, che ci si augura possa essere smascherato al più presto, come ripetutamente richiesto. Leggasi cliccando di seguito su: Chi è l'autore delle lettere anonime al P.G. Giovanni Tinebra ed al Presidente Michele Duchi?(3.09.2008);

- ai p. penali attivati dal Fera, che dopo avere querelato per diffamazione il Dott. Carlo Ruta per i contenuti delle sue pubblicazioni e fatto verbalizzare al Procuratore Aggiunto di Palermo Dott. Giuseppe Pignatone (odierno Procuratore Capo della Repubblica di ROMA) che Spadaro ne era l'ispiratore, una volta accertati i fatti, all'atto in cui il G.I.P. Scaduto Gioacchino ordinò con "supermotivata ordinanza" di archiviare la posizione dello Spadaro e procedere nei confronti del Fera per "calunnia", venne prosciolto sulla base di un errore documentalmente provato in cui fu ingannevolmente indotto il giudice, (leggansi i paragrafi 37, 39, 40, 41 e 44, cliccando di seguito su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009);

- ai p. penali attivati da sue strumentali denunce e querele del Fera, ritortiglisi contro, nei confronti del Dott. Carlo Ruta, del Dott. Giuseppe Bascietto e del Dott. Biagio Spadaro, relative ai suoi asseriti rapporti con i capi clan Dominante-Carbonaro (leggasi cliccando di seguito su : ORDINATA L'ARCHIVIAZIONE DI UNA GRAVISSIMA VICENDA GIUDIZIARIA PROMOSSA DA FERA AGOSTINO, CONSEGUENTEMENTE INDAGATO PER "CALUNNIA" E PER "FALSITA' MATERIALE commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici (13.7.2013);

- alla scandalosa sospensione dal Lions club di Ragusa Host voluta dal Fera, dell'allora Pres. Prov.le e responsabile Reg.le della Giustizia del P.d.C.I. avv. Spadaro, reo di avere stoppato ai sensi di statuto il governatore Tommasini, che invocava solidatietà per il lions Fera, cercando di schernire il Segretario Nazionale del P.d.C.I. On. Prof. Oliviero Diliberto che ne aveva chiesto la rimozione da procuratore. Leggasi cliccando di seguito su: L'ex governatore del distretto Lions 108 Y B Sicilia Prof. Avv. Raffaele Tommasini indagato per "falso" dalla Procura di Messina (25.7.2007), significando che ora che le maschere sono cadute, sarebbe opportuno un pubblico chiarimento ed apprezzamento dell'operato dello Spadaro, da parte dell'attuale Presidente del lions club di Ragusa Host, da ufficializzare alla presenza del Governatore del distretto 108YB, atteso che tutto quanto sostenuto in merito dal Fera, passato al microscopio delle prove degli inquirenti, non ha trovato riscontro alcuno e che nè lo Spadaro, nè il Diliberto hanno mutato nessuna delle loro opinioni su quanto testimoniato e scritto a suo carico (leggasi cliccando di seguito su: 64) La testimonianza a Milano dell'ex Ministro Diliberto smentisce l'ex s. procuratore Fera (31.12.2014). Inoltre detta prestestuosa e strumentale sospensione è offensiva, altresì, di riflesso, della memoria di Gioacchino Caruso, già Governatore Lions, in quanto cugino dell'avv. Spadaro. Leggasi cliccando di seguito su: IN MEMORIA DI GIOACCHINO CARUSO, Governatore LIONS 1980/81 Distretto 108Y - IN MEMORIA DI UNA AMICIZIA di Maria Concetta La Rosa Sallicano;

- Alla penosa citazione presso il Tribunale Civile di Messina notificata dal Fera tramite l'avv. Di Paola allo Spadaro, con richiesta risarcitoria di €.2.000.000/00, fondata sul rinvio a giudizio per art. 368 c.p. dello Spadaro nel p. pen. n. 608/98 RGNR presso il Tribunale di R. Calabria. , per cui lo Spadaro ha richiesto la declaratoria di improcedibilità per nullità dell'atto di citazione del Fera in quanto relativo ai medesimi fatti che di li a poco, sarebbero stati sentenziati prescritti dal Tribunale reggino (p.p. n.608/98 RGNR) con perdita di giuridica efficacia della costituzione di parte civile del Fera e conseguentemente di accogglimento del pari importo della "riconnvenzionale dello Spadaro. Somma che, se gli verrà concessa, non potrà mai ripagare i 22 anni impiegati sin qui dallo Spadaro per contrastare le sue denunce ripetitive dei medesimi fatti, con la pretesa di far fare i processi nei processi fino ad ottenere qualche condanna tesa a screditarlo, per poi impadronirsi dei suoi averi. Leggasi cliccando di seguito su ……UN CASO DA 4.000.000/00 (QUATTROMILIONI/00) DI EURO !..!..!..."(8.7.2007) . Procedimento civile pendente, come sopra sprovvedutamente e temerariamente attivato da Fera-Di Paola in cui , sono stati citati testi amici e consoci Lions di entrambi, rei confessi di "Falsa Testimonianza", per cui, ai sensi di Legge anrebbero condannati in solido al risarcimento dei danni. Leggasi cliccando di seguito su L'ex direttore Regionale del Lavoro Adamo Vincenzo chiamato a testimoniare da Fera Agostino rende "falsa testimonianza"(17.12.2012)

La ponderata e coraggiosa decisione del Prefetto Vardè e di quanti vi hanno concorso, primo fra tutti il sagace Questore Dott. Giuseppe Gammino (che nella fattispecie ha sconfessato il torbido ed inquietante operato del suo predecessore Filippo Barboso), il C.te Prov. della G.d.F. Francesco Fallica, il C.te Prov. dei CC. Salvatore Gagliano, è il chiaro segnale che si è chiusa una pagina di storia di questa provincia e con essa quella di un s. procuratore che l'ha occupata per 46 anni, di cui gli ultimi quattro, nonostante trasferito ai minori di CT., grazie all'irrituale mantenimento ad oltranza della presidenza della C.T.P. di Ragusa (risultata, come anzidetto, prima provincia d'Italia per evasine fiscale) caso unico in Italia, fortunatamente mai più ripetibile ope legis (leggasi il paragrafo n.111, cliccando di seguito su Lontani da Procure e Tribunali macchine infernali (7.09.2009).

"Sic transit gloria 1/2 terrae Iblae": un granello di sabbia nell'economia dell'universo, "una scorreggia nello spazio", assunto che, ovviamente, è venuto meno dopo la soppressione del Prestigioso Tribunale di Modica con passaggio di competenze a quello di Ragusa, per cui si può affermare senza ombra di dubbi che il successore del s. procuratore Fera, Dott. Carmelo Antonio Petralia, persona competente, equilibrata, corretta ed all'altezza del compito è il Procuratore della Repubblica dell'intera Provincia di Ragusa.

Aggiornamento della vicenda:

Grazie ad un recente controllo di Polizia Stradale, lo Spadaro dopo l'esibizione di patente e libretto di circolazione della propria auto e conseguente controllo, apprendeva di essere iscritto nel "Servizio Dati Informativi Interforze" per "porto abusivo d'armi". Armi, che per quanto sopra, non solo erano legittimamente detenute, ma gli erano state tolte per fini strumentali accertati per le vie giudiziarie, su farneticante segnalazione dell'allora procuratore dei Minorenni di CT. Fera Agostino nel seguente modo:

Si lasci immaginare la gravità della su detta iscrizione dello Spadaro nel Servizio Dati Informatici, in un contesto storico-politico-sociale di perenne allerta delle Forze di Polizia, qual'è quello che viviamo a seguito dei folli attentati che stanno insanguinando l'Europa, da cui l'Italia è a tutt'oggi indenne grazie alle azioni di contrasto e prevenzione poste in essere dal nostro Stato in persona del Ministro dell'Interno Angelino Alfano, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e dalle FF.AA.

Conseguentemente lo Spadaro si rivolgeva al Sig. Questore di Ragusa Dott. Giuseppe Gammino chiedendone la cancellazione e l'accertamento di responsabilità a carico di chi aveva promosso detta iscrizione.

In data 05.04.2016 la Questura di Ragusa comunicava al Direttore Spadaro che aveva provveduto ad aggiornare la sua posizione nella Banca Dati Interforze del Ministrero dell'Interno.

Leggasi cliccando di seguito su "Al vaglio degli inquirenti la posizione del prefetto di Palermo Cannizzo Francesca per fatto analogo alla "tutela" ottenuta dal procuratore Fera in danno del Direttore Spadaro (28.09.2015)", su " Caso Saguto, il M5S ad Alfano: “Via il Prefetto, inviate gli ispettori (04.10.2015” e su " Decisivo l'intervento del M5S: il Prefetto Cannizzo Francesca trasferita per i suoi legami con il magistrato Saguto Silvana sospesa da funzioni e stipendio dal CSM (7.11.2015)".

P.S. Il Documento su riportato facente parte degli atti del p.p. n.1958/11 RGNR a carico di Fera Agostino per i delitti pp. e pp. dagli artt.476 c.p., 368 c.p., 595 c.p.,81 e 314 co.2 c.p. in cui è P.O. l'avv. Spadaro è stato acquisito insieme agli altri su autorizzazione del P.M. in ME. Dott. Stefano Ammendola.

Biagio Spadaro Sardo

Telefax: 0932-820060  —  cell.338.8388966 — posta elettronica:  passanitello@giustiziaesfatta.com