20.8.2007

"La giustizia delle favole"

Sentendo spesso in giro (tramite i mezzi mass-media) le notizie sulla giustizia, la così-detta giustizia che viene fatta solo per le persone povere e deboli, mi sconvolge ogni notizia del tipo: "una signora di 76 anni si è fatta due giorni di carcere per aver rubato due tavolette di cioccolato in un supermercato" etc...

Qualsiasi persona civile che crede nei suoi ideali di giustizia, libertà, solidarietà, fratellanza ed ugualianza sarebbe contrariata, ben consapevole che sotto i nostri occhi muoiono tante anime, vittime del traffico di droga, tanti bambini vengono molestati ed altrettante donne sono vittime della violenza, però in questi casi la giustizia lascia a desiderare. Purtroppo la punizione dei colpevoli non fa lo scopo della nostra società (di quelli che dovrebbero applicare la legge), piùttosto la spettacolarizzazione dei fatti per far credere alla gente determinate cose; invece di assicurare una giustizia che sia uguale per tutti, si cerca sempre di strumentalizzare il modo di pensare del popolo.

Dov'è la responsabilità degli esecutori della giustizia? Sarebbe un errore generalizzare, solo che la parte di loro che agisce in questa maniera lascia in libertà i potenziali criminali, i pedofili, i trafficanti, però quando si tratta dei ladri di polli oppure delle persone che vogliono assicurarsi il pane quotidiano sono premurosi nel fare giustizia. Certo, perchè sono indifesi e magari non possono protestare, non avendo i mezzi per farlo. Quindi, i giudici pensino due volte prima di rilasciare un criminale, queste persone devono pagare per le loro azioni. La cosa più grave è quando si cerca di occultare alcuni fatti gravissimi modificando la realtà dei fatti, solo perchè c'è in mezzo un sindaco, un magistrato, un presidente di tribunale, un procuratore della Repubblica, etc... Ma allora la giustizia non è uguale per tutti? Una domanda che rientra nell'obiettivo di questo sito, avendo come argomento <<giustizia è sfatta>>.

Un'altra contraddizione della società, a cui non si può assitere con indifferenza, rendendoci conto che tutto è una cosa sola ed ogni azione colpisce tutti noi.

Narcisa Lidia.

 

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