21.02.2010

 
 

LA STRETTA DI MANO DI GIUDA ISCARIOTA

giudas

Il bacio di Giuda di Giotto, particolare (Padova, Cappella degli Scrovegni)

Rappresentazione medioevale di Giuda impiccato assediato dai demoni (Autun, cattedrale)

Giuda è menzionato solo nei Vangeli e all'inizio degli Atti degli Apostoli. Secondo quanto detto nei Vangeli, egli teneva il denaro dei discepoli[2] e tradì Gesù indicandolo ai soldati del Sinedrio ebraico per farlo arrestare[3]. Le trenta monete che costituivano il compenso ricevuto da Giuda in cambio del suo tradimento con tutta probabilità non erano, come comunemente noto, denari ma più modesti sicli d'argento di Tiro, le uniche monete accettate al Tempio di Gerusalemme per motivi religiosi dato che gli ebrei non tolleravano la riproduzione di animali o uomini neanche sulle monete.

Giuda Iscariota, figlio di Simone, non deve essere confuso con Giuda Tommaso detto Didimo, cioè l'apostolo Tommaso, o con Giuda Taddeo, che era un altro dei dodici apostoli e fratello di Giacomo di Alfeo.

Il solo Matteo narra, all'interno degli eventi del processo di Gesù, un fatto emblematico che ha per protagonista l'apostolo traditore: questi, non appena seppe che il maestro era stato condannato, si pentì e decise di riportare ai sommi sacerdoti le trenta monete d'argento ricevute in cambio della vita del maestro. Caifa ed Anna però non accettarono il denaro e cacciarono in malo modo il traditore. E Giuda, lanciate contro di loro le monete preferì impiccarsi piuttosto che continuare a vivere con quel rimorso.

In questo mondo globalizzato in cui una sparuta minoranza di eletti guadagna e brucia milioni di euro al secondo, al minuto, all'ora, sottraendoli a milioni di infelici che muoino di stenti e di fame, la fine di Giuda Iscariota sia loro da monito, ed a quanti preposti all'amministrazione della Cosa Pubblica, accecati dall'avidità e dall'egoismo ed avendo smarrito il senso della morale del dovere e dell'onore, stringono le mani e baciano coloro che sanno di avere già tradito, per trarne ciechi ed effimeri vantaggi che peseranno sulle loro coscienze e su quelle delle loro progenie per l'eternità.

Biagio

 

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