1 maggio 2007

 
 

 

Da fotogrammi del mio tempo:

"Gigi Finocchiaro"

Alto, biondo come principe azzurro.

Lo vidi l'ultima volta sulla via

Etnea, dinoccolato e distratto.

Mi fermai e con me, come per magia

la gente si fermò e si fece notte

in un silenzio incantato.

Mentalmente gli buttai addosso un

domino.

Sullo sfondo i vecchi, austeri palazzi,

il Siculorum Gymnasium.

Blasè, goliarda e strafottente come

amava atteggiarsi mi apostrofò:

" Mienu, Beddu chi fai a Catania? "

Svanì la luce iridata dei lampioni,

cadde dalle sue spalle il domino.

Si fece giorno, formicolò la gente

inconscia e anonima; il mio

amico era lì davanti, il volto

devastato ma per me bellissimo.

Dietro i suoi occhi teneri un

velo di immensa tristezza.

Non lo vidi più.

Sola la sua toga sulla bara

ai piedi di un altare, rutilante

di luci da processione e più in là

tre corifee che lo portavano nel cuore.

Il prossimo fotogramma dal titolo: "Minuzzu Cannizzaro"

 

Telefax: 0932-820060  —  cell.338.8388966 — posta elettronica:  passanitello@giustiziaesfatta.com