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12.5.2007 Da "Fotogrammi del mio tempo" Don Pippinu Cesareo Era di facile contentatura. Gli Bastavano soltanto: un pacco di "spuntaturi" per la giornata, una cannata di vino, un'aringa affu_ micata a colazione e - dulcis in fundo - una futtuta a "dritta a dritta" e "a tira e mmutta" con la moglie del capraro. Quando a ZA' LINA gli rin_ facciava queste sue terrene de_ bolezze egli, pur con la coda tra le gambe, borbottava fra i denti:"Cuorpu miu mastica e agghiuttì" Si racconta che, scappato dal ricovero dei vecchi, fu trovato un dì, nella dispensa dell'avito "coduto" felice, angelico, a degustare supino sull'impiantito il liquore vermiglio gocciolante dal "cicaluoru" di una botte. Il prossimo Flasch dal titolo: "U ZI Clementi" |
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